Search & Rescue car - Ford Ranger
Gli eventi sismici che si sono succeduti dal 24 agosto in poi nelle Regioni del centro Italia, oltre alla tragica perdita di molteplici vite umane e ai catastrofici danni su edifici e infrastrutture, hanno causato profonde modifiche del sistema idrogeologico provocando diffuse situazioni di dissesto e di rischio.

Il Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico di Ascoli Piceno ha avuto ed ha tutt’ora il ruolo di esaminare attentamente la complessa situazione che si è determinata al fine di poter intervenire per la sicurezza lungo le strade ed i centri abitati attraverso un elevato e diversificato utilizzo di uomini, mezzi e risorse tecnologiche. Ovviamente, i mezzi di soccorso utilizzati dal CNSAS hanno bisogno di un allestimento personalizzato per poter garantire a pieno il lavoro di ricognizione sul territorio: a questo proposito hanno contattato Simone Grossi di Clinic Car.

L’allestimento richiesto, effettuato su di una Ford Ranger a doppia cabina, ha come obiettivo principale quello di garantire la completa efficienza della strumentazione in dotazione al Soccorso Alpino, anche in caso di delicate operazioni nelle aree dell'emergenza e di impossibilità di reperire fonti energetiche idonee ad alimentare la batteria della vettura.
È stato dunque progettato un impianto con una doppia batteria di alimentazione, utilizzando un inverter, apparato che trasforma la corrente continua in alternata e la porta dai 12V ai 220V, posto sotto il sedile passeggero.
Le batterie, quella in dotazione alla vettura ed una aggiuntiva posizionata sotto i sedili posteriori, possono essere ricaricate o da una fonte esterna (collegando la 220V alla macchina), o con l'inverter che trasforma la corrente in 220V convogliandola nelle spine presenti nell'auto e nelle prese da 12V dell’accendisigari. L’impianto della batteria secondaria è scollegato dall'impianto 220 V della vettura. Questo accorgimento fa sì che se si scarica la batteria principale dell'auto, si possono mettere in comunicazione le due batterie e far ripartire la vettura.
Per aumentare le condizioni di sicurezza, è stato montato un salvavita che interrompe il flusso della corrente elettrica in caso di cortocircuito e il telaio di ferro della macchina, che è un conduttore di elettricità, è stato posizionato a terra.
Nell’abitacolo, sotto il sedile del passeggero, è stata montata una centralina che gestisce la carica delle due batterie: se si scarica la batteria della macchina, entra in funzione la batteria secondaria semplicemente schiacciando un pulsante deviatore.

Nel vano posteriore della vettura è stato inserito un quadro elettrico per la gestione delle luci interne ed esterne: sono infatti stati installati 2 faretti a portellone aperto con interruttore di comando on/off, utili per far luce nella zona posteriore.
Per completare l’allestimento, si è proceduto al montaggio dei dispositivi acustici (sirena) e visivi (barra a messaggi variabili con pannello led luminescenti blu) nella parte superiore della vettura.

È stato poi posizionato il faro di ricerca brandeggiante con telecomando di movimentazione, per una migliore orientabilità del fascio di luce.
Sono poi stati installati 2 faretti ripetitivi lampeggianti blu nel paraurti anteriore e nella copertura posteriore del tetto (illuminazione obbligatoria per i mezzi speciali).

I dispositivi sono controllati da una tastiera posta sul cruscotto dell’auto che consente agevolmente di attivare o disattivare la strumentazione.

Infine è stato predisposto ed installato l’apparato rice-trasmittente e l’impianto di radiolocalizzazione satellitare (GPS).