COMPETITION RACING CAR - Defender 90 V8
Un giorno un calabrone si è posato sopra il cruscotto della mia auto e in quel momento ho pensato:
“Si dice che il calabrone non può volare, perché il suo peso in rapporto alla superficie alare glielo impedirebbe, ma lui non lo sa e perciò continua a volare. Quest’auto è il mio calabrone: non sa di avere dei limiti per cui continua a volare, e a vincere!”


Simone Grossi, titolare di Clinic Car, è un pilota appassionato di fuoristrada che ha partecipato a numerose gare di Cross Country Rally allestendo personalmente i fuoristrada in gara. Ci racconta la sua esperienza con la Defender che lo ha portato a tanti successi negli ultimi anni.
“Ho acquistato questa vettura per gioco nel 2005, da un cacciatore che la utilizzava nel tempo libero. È stato amore a prima vista e da quel giorno non ho mai smesso di lavorarci perfezionando ad una ad una tutte le caratteristiche che nel tempo l’hanno trasformata in una vera e propria macchina da corsa.”
“All’inizio ho preparato l’auto per andare fuori strada, divertirmi con gli amici. Poi sono arrivate le prime gare agonistiche che spesso si svolgevano di notte, quindi l’esigenza principale era assicurare un’autonomia di carburante molto elevata e un’illuminazione aggiuntiva che ci consentisse di illuminare gli ostacoli. E così sono cominciate le prime preparazioni dell’auto ai fini competitivi.
Alla fine, con il mio team, ci siamo avvicinati al Cross Country Rally ed ha avuto inizio la passione nella passione. L’avventura nell’avventura. L’incognita senza ricognizione. L’allestimento dell’auto è diventato un processo continuo che è durato più di 7 anni, fino ad arrivare alla situazione attuale, al mio Calabrone.”
“La prima componente su cui ci siamo cimentati è il motore, il cuore pulsante della vettura. La gestione elettronica del motore, permette di aumentarne le prestazioni in maniera agevole. Il motore, in origine benzina V8, è un ibrido: abbiamo assemblato i pezzi in officina, ricostruendolo al banco e portando la cilindrata da 3500 cm³ a 4600 cm³, cambiando completamente la concezione della vettura. Anche il sistema di iniezione è stato ricostruito e sostituito ai carburatori originali avvicinandolo a quello delle più sofisticate macchine da rally. Il cablaggio si spinge all’interno della vettura fino ad arrivare ad una centralina da corsa posta nell’abitacolo, assemblata piedino per piedino sulle varie componenti.”
“Abbiamo poi montato le sospensioni Bilistein (uno dei nostri sponsor) trasformando gli attacchi in modo da alloggiare due ammortizzatori coassiali con molle Eibach per ruota anziché uno solo, con le rispettive bombole. Questo accorgimento ha aumentato di gran lunga la durata e l’affidabilità degli ammortizzatori, consentendoci di alzare ed abbassare l’auto a seconda del tipo di gara sostenuta: se il terreno è molto impervio, la vettura si alza in modo che l’ammortizzatore riesca a sopperire il terreno sconnesso, se invece la gara si gioca in velocità, abbassiamo la vettura per essere più competitivi.”
Gli ammortizzatori sono regolabili manualmente per cambiare rapidamente i set di taratura con dei click durante la gara. La macchina è molto difficile da guidare, ma con queste accortezze si riescono ad ottenere degli ottimi risultati in sicurezza.”
“Sempre all’interno del vano motore, abbiamo applicato delle ventole elettriche maggiorate per migliorare il sistema di raffreddamento del motore. Anche la trasmissione è stata modificata: abbiamo montato dei differenziali autobloccanti anteriori e posteriori della TRASTAD, accorciato i rapporti al riduttore e rinforzato tutte le parti meccaniche.
Abbiamo montato collettori di scarico da competizione in acciaio 4 in 1 e potenziato il sistema di emissione, sostituendo le trombette originali con altre in carbonio maggiorate e installando un filtro in carbonio CDA della BMC.
Il motore è stato messo a punto su banco prova a rulli, sviluppando 236 cv e 56 kg di coppia, anzichè gli originali 100 cv.
Il sistema di accensione è stato potenziato con due multibobine, trasformando il sistema da spinterogeno a multi-accensione per cilindro."
L’impianto frenante è stato potenziato rispetto all’originale, dal momento che la vettura arriva fino a 160 km/h sullo sterrato. Abbiamo maggiorato le pinze del freno montando pinze a quattro pistoncini più grandi sia avanti che dietro, ed inserito dischi e pastiglie dei freni da competizione. Abbiamo aggiunto anche il regolatore di pressione dei freni regolabile, in modo da ripartire la frenata sulle ruote anteriori o posteriori dall'abitacolo a seconda delle necessità. Infine abbiamo montato un bump-stop idraulico per evitare lo stress alle sospensioni in caso di salti o sollecitazioni intense della vettura.”
“Per una vettura preparata che è dedicata a terreni sconnessi e veloci, è consigliabile il passo più lungo. Pertanto abbiamo allungato l'interasse a 96 pollici arretrando il ponte posteriore fino a dove la sagoma della vettura lo permetteva. Abbiamo poi adeguato la carrozzeria e sagomato il parafango in plastica. Infine, per completare l’opera, abbiamo montato pneumatici da competizione in kevlar con cerchi in lega.”
“L’orgoglio di questa macchina è la sua centralina motore da competizione. Nella cabina di pilotaggio, il cruscotto consente al conducente di tenere sotto controllo tutta la strumentazione: il navigatore, la strada, il tempo di percorrenza, la ventilazione, la temperatura del motore e il trip master. Per agevolare la guida è stato abbassato il piantone dello sterzo ed è stato accorciato il leveraggio del cambio.“
“La struttura del rollbar è stata completamente riprogettata e ricostruita da Clinic Car tenendo conto delle regolamentazioni vigenti per le competizioni agonistiche.”
“Per alloggiare gli attacchi degli ammortizzatori che, viste le loro dimensioni, sono entrati all'interno dell'abitacolo, abbiamo progettato dei coperchi su misura, facilmente accessibili in modo da montare e smontare velocemente gli ammortizzatori.
Ovviamente la parte posteriore dell’auto è destinata ad ospitare tutti i pezzi di ricambio che possono servire durante le competizioni: dalla ruota di scorta alla preziosissima cassetta per gli attrezzi, fino all’estintore.”
“Per migliorare la visione notturna, abbiamo installato dei fari a led aggiuntivi sul frontale.
Abbiamo scelto uno snorkel “militare” per l’aspirazione del motore e abbiamo montato un parabrezza riscaldato per evitare l’appannamento dei vetri interni, fastidiosissimo quando si corre in condizioni di tempo avverse.
Il paraurti è stato totalmente ricostruito in alluminio ed integrato con la slitta paracolpi progettata da Clinic Car.”
“I finestrini posteriori sono stati eliminati per alleggerire la macchina e renderla più sicura in caso di ribaltamento e sono stati sostituiti con delle prese d’aria per migliorare l’areazione all’interno dell’abitacolo. I finestrini anteriori sono stati invece sostituiti con dei finestrini in plexiglas.
Sugli sportelli anteriori abbiamo eseguito delle serigrafie con una verniciatura bicolore in rilievo.
Il tetto è stato modificato eliminando la grondina e rendendo la vettura più aerodinamica.”